Uno scrigno di memorie: la Prospettiva Nevskj

Figure evanescenti, richiami politici, evocazioni. Di una storia, di una cultura. Quattro chilometri e mezzo di asfalto contornati da edifici fra i più mirabili e celebri di Leningrado, capace di rievocare romanticismo e splendore degli Champs-Élysées parigini. Omaggiata in letteratura da Nikolaj Gogol' nei suoi Racconti di Pietroburgo, vive da più di un ventennio anche nel patrimonio musicale italiano grazie all'opera di Franco Battiato. Prospettiva Nevskj è un grande boulevard verso il fiume Neva, dedicato al condottiere russo Alexander Nevskj che respinse l'invasione tedesca nella mitica battaglia del lago ghiacciato. Vicenda a cui anche il genio di Ejzenštejn dedicò il film omonimo con le musiche di Prokofiev. Un coacervo di storia e di cultura, dunque, riecheggia già nel titolo di questa delicata composizione contenuta in Patriots del 1980.

I primi trent'anni del Novecento russo vengono tradotti in poco più di tre minuti di note e parole: con espliciti richiami alla rivoluzione e ai movimenti artistici (i diaghileviani Ballets Russes e Nijinsky, Stravinskij, il già citato Ejzenštejn), ma anche con sospese visioni, lasciate nel finale al giudizio e alla fantasia dell'uditore, attraverso un vago riferimento ad un maestro. Probabile allusione a George Ivanovitch Gurdjieff, filosofo greco-armeno militante a Pietroburgo intorno alla fine degli anni Dieci, in cui Battiato aveva trovato un vero maestro per la forte assonanza con il proprio pensiero. A Gurdjieff si attribuisce aver portato in occidente la teoria dell'Enneagramma, dopo essersene imbattuto negli ambienti dell'esoterismo islamico e della tradizione sufi, e di aver influenzato Oscar Ichazo e i più importanti esponenti della Gestalt fra cui Fritz Perls e Claudio Naranjo. L'espressione "Trovare l'alba dentro l'imbrunire" è dunque una probabile eco degli insegnamenti del maestro greco-armeno, che propugnava la possibilità di trovare una nuova vita (l'alba) attraverso un cammino di ricerca della verità, che conduca alla consapevolezza e ad un livello di vita superiore che va ben oltre la morte (l'imbrunire).

Franco Battiato ha voluto ricordare con questa finestra sul passato un'immagine di un posto lontano, di una vita lontana, che ha però influenzato la cultura di tutti noi.

Il mondo gira, l'esistenza fluisce veloce, volti, anime si rincorrono in vie dai nomi dimenticati, dietro cui, però, si occulta una storia, un vissuto, uno scrigno di memoria, che non possiamo gettare al vento e dimenticare.


Davide Pampana

1 commento:

Andrea ha detto...

Magnifico periodare, contenuti evocativi e dotti.
Un pezzo che rende onore all'immenso Franco.

Un arido studente di Ingegneria.